Alcuni aspetti della figura e del ministero del Vescovo (in particolare: criteri di selezione dei candidati all’episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura e svolgimento delle visite ad limina Apostolorum) in prospettiva sinodale missionaria

Sintesi della Seconda Parte del Rapporto finale del Gruppo di Studio 7 (Testo originale: italiano)

Alcuni aspetti della figura e del ministero del Vescovo  (in particolare: criteri di selezione dei candidati all’episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura e svolgimento delle visite ad limina Apostolorum) in prospettiva sinodale missionaria

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Sintesi

 

Il resoconto del Gruppo di Studio 7 intende offrire un quadro di riferimento in prospettiva sinodale e missionaria per una comprensione rinnovata e una revisione procedurale delle Visite ad limina, in linea con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium di Papa Francesco.

 

La Visita ad limina è un’occasione per le Chiese particolari di percepirsi in cammino sinodale. Tenendo conto del Processo sinodale 2021-2024, il Gruppo esprime la convinzione che la Visita ad limina non debba occuparsi esclusivamente di questioni attinenti all’amministrazione interna della Chiesa locale, ma anche sostenere la missione che la Comunità cristiana è chiamata a svolgere nel mondo, diventando uno strumento al servizio della conversione missionaria della pastorale ordinaria.

 

Le proposte collocano la Visite ad limina nel quadro del dialogo ordinario tra le Chiese locali e la Sede Apostolica e dell’accompagnamento che quest’ultima presta alle Chiese locali in virtù della sollecitudine universale della Chiesa di Roma. Essa si iscrive in un processo continuo nel quale, sotto la guida dei loro Vescovi, le Chiese locali si interrogano sulla loro missione, si confrontano con le Chiese del loro territorio, entrano in dialogo con la Sede Apostolica, ne ricevono impulso per la loro azione pastorale. Di conseguenza, è necessario prestare attenzione non solo alla celebrazione della Visita ad limina nell’Urbe, ma anche alla sua preparazione e alla sua implementazione nelle Chiese locali.

 

La risposta alla chiamata dello Spirito Santo alla sinodalità per la missione dovrà riflettersi anzitutto nella preparazione della Visita ad limina, prendendo come punto di partenza e come prospettiva della valutazione la conversione realizzata nelle strutture diocesane, nei processi decisionali e nei legami tra i soggetti ecclesiali, in vista della fecondità della missione. A tal fine, sarà necessario che il Pastore convochi il suo Popolo affinché quest’ultimo si impegni in modo corresponsabile nella preparazione della Relazione previa, attraverso un discernimento ecclesiale, alimentato dalla preghiera e dalla partecipazione, secondo quanto corrisponde ai diversi carismi, missioni e ministeri. Le risultanze dei processi diocesani saranno presentate all’assemblea dei Vescovi della Provincia Ecclesiastica o della Conferenza Episcopale: i Vescovi valuteranno collegialmente lo stato delle loro Diocesi, allo scopo di rafforzare la collaborazione pastorale e la progettazione condivisa, in modo da prepararsi insieme alla Visita ad limina e da offrire al Papa e ai suoi Collaboratori un prospetto delle potenzialità e delle necessità del loro territorio che sia il più possibile frutto di un discernimento comune.

 

Quanto al soggiorno nell’Urbe, prioritaria è la cura della dimensione spirituale. Affinché, inoltre, il dialogo con il Vescovo di Roma e i responsabili delle Istituzioni curiali sia autentico e fruttuoso, è raccomandabile che i Vescovi siano suddivisi in gruppi di dimensioni limitate e che la Visita ad limina si svolga in tempi adeguatamente distesi. Il dialogo, inteso come “scambio di doni” da condurre in stile collegiale, dovrà essere franco, cordiale e non unidirezionale, capace di far emergere tanto le ricchezze quanto i bisogni delle Chiese locali e di favorire la circolazione di buone pratiche. È auspicabile che una rappresentanza diocesana affianchi il Vescovo nella Visita ad limina, secondo le modalità che sembreranno più opportune, privilegiando coloro che hanno collaborato alla sua preparazione in loco.

 

Dopo la Visita, le Istituzioni curiali avranno cura di trasmettere un resoconto della Visita ad limina alle Conferenze Episcopali e alle Strutture Gerarchiche Orientali. Ciascun Vescovo diocesano, insieme ai fedeli che lo hanno eventualmente accompagnato a Roma, avrà cura di rendere conto alla Chiesa locale dei risultati della Visita ad limina. Successivamente, spetterà agli organismi di partecipazione della Chiesa locale e ai competenti Uffici diocesani discernere i passi da compiere per dare seguito alla Visita. Laddove la Visita ad limina avesse messo in evidenza questioni sulle quali è necessario proseguire il dialogo tra le Chiese locali e gli organismi romani, si potranno organizzare incontri online o anche visite in loco da parte di rappresentanti della Curia. Periodicamente sarà costituita una commissione ecclesiastica indipendente per la valutazione dell’intero processo.

08 settembre 2026, 11:30