Videomessaggio del Card. Cláudio Hummes, Presidente REPAM, nella presentazione del Documento Preparatorio del Sinodo Speciale per l’Amazzonia

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videomessggio del cardinale hummes - documento preparatorio

È con gioia e speranza che la Chiesa in Amazzonia ringrazia il Santo Padre per la convocazione dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la regione Pan-amazzonica, che si terrà ad ottobre del duemila e diciannove.

L’obiettivo principale del Sinodo, ricordiamolo, è stato definito dal Papa stesso al momento dell’annuncio, il quindici ottobre scorso a Piazza San Pietro, dopo aver canonizzato i protomartiri del Brasile, trucidati a causa della loro fede nel mille seicento quaranta cinque.

“Lo scopo principale di questa convocazione - ha detto Francesco - è individuare nuove strade per l’evangelizzazione di quella porzione del Popolo di Dio, specialmente degli indigeni, spesso dimenticati e senza la prospettiva di un avvenire sereno, anche a causa della crisi della foresta Amazzonica, polmone di capitale importanza per il nostro pianeta”. 

Sorretti dalle parole del Pontefice, e determinati a raggiungere questo obiettivo, ci proponiamo due approcci distinti ma sempre interconnessi e ben presenti nella missione della Chiesa in Amazzonia: aggiornare e rafforzare l’evangelizzazione percorrendo ‘nuovi cammini’; e, parallelamente, proteggere la Casa Comune in questo territorio così speciale e allo stesso tempo così minacciato.

L’altra grande preoccupazione - e dunque priorità per Papa Francesco - è la situazione in cui versano gli indigeni. Fondamentale, dunque, la loro evangelizzazione, difesa e promozione, affinché siano rispettati, e ritornino, con dignità, protagonisti della loro storia.

Vorrei infine ribadire che, sia l’inculturazione della fede presso le culture indigene sia una maggiore e costante sensibilizzazione nei riguardi del Creato, nella difesa della foresta amazzonica e dei diritti dei popoli indigeni, rappresentano per noi come Chiesa, le principali preoccupazioni e, di conseguenza, le principali sfide.